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La Luce Precedente
La vera storia non è quella degli eroi, dei conquistatori, degli uomini illustri, ma la nostra: quella della gente comune e della vita di tutti i giorni. E la storia degli oggetti non è fatta di cose rare e preziose – appartenute a Lorenzo de’ Medici o a Caterina di Russia – ma di cose domestiche, di uso quotidiano, cose la cui utilità non venga nascosta da forme ricercate e materie ambiziose.
Questa collezione, che ricapitola la storia dell’illuminazione artificiale, riunisce oggetti di uso comune – a volta semplici, a volte di pregio – che riaprono il passato e ci fanno immaginare epoche sconosciute e case in cui non abbiamo vissuto.
Come questa collezione di lampade scrive per noi la storia della luce prima dell’avvento della lampadina elettrica a filamento incandescente, così Reggiani – come ogni innovatore – ha scritto, con i suoi prodotti precursori, la storia dell’illuminazione tecnica contemporanea, e può guardare con premuroso interesse alla lunga vicenda precedente.
Oltre a essere ben nota agli studiosi, questa collezione di lampade non è sconosciuta al grande pubblico. Ne hanno parlato, ad esempio, il vocabolario Treccani della lingua italiana, “La Domenica del Corriere”, “Illuminotecnica”, “Tu donna”, “La cucina italiana”, “Collezione di collezionisti milanesi”.
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